Sostenibilità

Gestione della risorsa idrica per scopi irrigui da parte di aziende agricole – anno 2018

PSR 2014-2020 – Regione Toscana Bando 4.1.4 “Gestione della risorsa idrica per scopi irrigui da parte di aziende agricole” – anno 2018 BENEFICIARIO: Vivai Piante Gieffe Società Agricola Semplice PROGETTO CUP ARTEA: 827779
L’intervento riguarda il corpo aziendale localizzato in Serravalle Pistoiese, località Casalguidi, individuato al catasto terreni del predetto comune in foglio di mappa 30 dalle particelle 4p-7-8p-119p-120-247-249-250-251-253. La superficie effettivamente irrigata nel corpo aziendale oggetto di intervento ammonta a circa 34.000 mq.
L’impianto irriguo è alimentato da un bacino irriguo della capienza di circa 20.000 mc (localizzato sulle particelle 4 e 249), il quale raccoglie le acque meteoriche che ruscellano dai terreni aziendali soprastanti. Inoltre è presente un sistema di drenaggi che convergono in un pozzetto di recupero (localizzato sulla particella 253).
Il progetto prevede di destinare ad uso irriguo tutte le acque meteoriche intercettate dal bacino ed altrimenti destinate alla dispersione, nonché quelle di recupero dagli impianti di distribuzione, che si stimano pari ad almeno il 40-50% dei volumi emunti dal lago. Sia le acque meteoriche del bacino che quelle di recupero non sono riutilizzabili tal quali, in quanto contengono impurità solide sospese che potrebbero occludere le tubazioni. Vengono quindi inviate ad un bacino di accumulo (localizzato sulla particella 253) da cui, previa decantazione, passano alla stazione di pompaggio, dove vengono filtrate e corrette (PH e salinità). Inoltre, prima dell’invio agli impianti di distribuzione, vengono miscelate con fertilizzante liquido. L’obiettivo del progetto è il miglioramento dell’efficienza della gestione della risorsa idrica utilizzata a fini irrigui. Per raggiungere l’obiettivo sono state perseguite le tipologie d’intervento di seguito illustrate in dettaglio.
Tipologia 1) – miglioramento del sistema di raccolta: comprende il modellamento dell’invaso (per aumentarne la capacità di trattenuta), ivi compreso l’installazione di nuove tubazioni di raccolta delle acque meteoriche di monte e la messa in sicurezza del bacino con adeguata recinzione. Il risparmio idrico atteso dall’intervento è superiore al 15% circa rispetto alla situazione iniziale.
Tipologia 2) – recupero e trattamento acque reflue aziendali: comprende il recupero delle acque post irrigazione tramite drenaggi ed il loro convogliamento presso un pozzetto di recupero. Segue il trattamento di filtrazione e correzione, che, unitamente alla fertilizzazione, permette il loro riutilizzo in aggiunta alle acque meteoriche.
Tipologia 3) – risparmio irriguo: comprende nuovi impianti di distribuzione a basso consumo.
Più precisamente sono stati installati: nuovo impianto a pioggia con spruzzatori rotanti multi getto in sostituzione di irrigatori a martelletto su mq 8.051: risparmio irriguo atteso 19% circa; nuovo impianto misto a goccia e pioggia con spruzzatori rotanti multi getto in sostituzione di irrigatori a martelletto su mq 9.691: risparmio irriguo atteso 29% circa; nuovo impianto a goccia in sostituzione di impianto a pioggia su mq 715 circa: risparmio irriguo atteso 47% circa.
Tipologia 4) – installazione di sistemi di misurazione, controllo e automazione: comprendono il controllo elettronico di fertirrigazione e PH, la gestione delle elettrovalvole tramite programmatori elettronici, il controllo delle pressioni di esercizio e la misurazione delle acque emunte e distribuite, nonché gli allarmi su eventuali anomalie gestibili tramite telefono.

Certificato del bando

PID - Progetto Integrato di Distretto “Vivaismo per un futuro sostenibile”

PID-Progetto Integrato di Distretto “Vivaismo per un futuro sostenibile”
A) Sintetica descrizione del progetto

Il progetto, che ha per capofila l’Associazione Vivaisti Italiani quale soggetto referente del Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia, ha inteso perseguire le seguenti linee di azione: 1) innovazione di processo finalizzata all’ammodernamento delle aziende e delle tecniche di produzione, al miglioramento quali-quantitativo della medesima, all’economicità e redditività della gestione soprattutto per le aziende più piccole; 2) miglioramento delle modalità di commercializzazione e la valorizzazione del prodotto, per aumentare la penetrazione su un mercato ormai divenuto globale e vincere la concorrenza degli altri poli produttivi italiani ed europei; 3) adozione di tecniche di produzione a basso impatto ambientale ed in particolare le risultanze del progetto AUTOFITOVIV, già finanziato nell’ambito del PSR e coordinato dalla capofila Associazione Vivaisti Italiani, al fine di rendere sempre più “green” le aziende vivaistiche che operano nel distretto; 4) coinvolgimento nel progetto di tutte le componenti del distretto e quindi i produttori primari (grandi, medie e piccole imprese), gli Enti Pubblici territoriali, le organizzazioni professionali e sindacali, l’indotto, gli organismi deputati alla ricerca e tutti gli altri portatori di interesse. Nella filiera sono state coinvolte le fasi della produzione primaria vera e propria, della trasformazione (ivi comprendendo le attività di magazzinaggio e confezionamento preliminare alla vendita) e della commercializzazione (con particolare riferimento alla logistica). In totale sono stati coinvolti 126 soggetti. Tutti i partecipanti, diretti ed indiretti, al PID, hanno sottoscritto un accordo di distretto: tale documento ha avuto lo scopo di regolare i rapporti fra i partecipanti che operano sul territorio “distrettuale” e individuano, oltre al soggetto proponente, gli obiettivi, le azioni, gli investimenti, la tempistica, i risultati e gli obblighi reciproci. I principali risultati dell’accordo sono stati: - rafforzamento delle imprese vivaistiche aderenti sia come partecipanti diretti che indiretti, con ottimizzazione dei fattori della produzione ed innovazione di processo; - aumento quali-quantitativo della produzione per sostenere la fase positiva di crescita della domanda di piante ornamentali a livello globale, dopo il superamento della fase di crisi congiunturale; - potenziamento del distretto vivaistico nel suo insieme, attraverso una cornice di coordinamento tra imprese vivaistiche leader di settore ma storicamente in competizione fra loro, capaci con il progetto di creare nuove alleanze produttive e soprattutto superare l’impostazione di mercato basata quasi esclusivamente sulla concorrenzialità a livello di prezzo e sulla diversificazione dell’offerta dei prodotti; - valorizzazione del ruolo dell’associazionismo tra produttori nella più ampia cornice delle politiche e degli strumenti di sostegno agli investimenti e per l’ammodernamento delle aziende agricole; - la riduzione dell’impatto dei processi produttivi sull’agroecosistema, per fare divenire tutte le aziende aderenti al progetto “virtuose” con l’adozione massiva di “buone pratiche”.
B) I numeri del progetto

Aziende agricole partecipanti dirette: n° 39 Aziende agricole partecipanti indirette: n° 43 Soggetti totali coinvolti: n° 126 Quantitativo di prodotto previsto nell’accordo di filiera su base media annua:1.051.800 piante ornamentali Controvalore del prodotto su base media annua: 3.940.500 € Tipologia misure attivate: 4.1.3 – 4.1.5 – 4.2.1 PSR TOSCANA Investimenti complessivi: 11.664.142,12 € Contributo pubblico richiesto: 4.525.096,85